Laboratorio urbano a Torino. Complesso militare Ottocentesco tra Co-Living & Co-Working

Lo studio internazionale di architettura e design Carlo Ratti Associati, ha avviato la ristrutturazione dell'ex complesso militare del XIX secolo a Torino, creando spazi per la convivenza e il coworking

 


Il progetto si estende su un'area di 20.000 metri quadrati denominata Caserma Lamarmora, di proprietà del fondo statale italiano. Il design offre una nuova interpretazione della caratteristica struttura modulare della caserma, che sarà aggiornata e reimmaginata per accogliere un nuovo mix di funzioni per coabitare e co-working: dai laboratori alle residenze per studenti e locali
 

 

 


Il complesso è composto da un edificio porticato principale e sei caserme più piccole. Ciascuno di questi edifici rivela una struttura comune, basata su un'unità a forma di arco di circa 80 metri quadrati. Carlo Ratti Associati esalta il carattere modulare dell'edificio, aprendolo a molteplici usi che saranno in definitiva determinati dai suoi futuri occupanti
 

 

 


Il complesso vanta oltre 150 unità, consentendo una vivace e sempre mutevole sovrapposizione di funzioni. La ristrutturazione aiuterà anche a ringiovanire la vasta area tra gli edifici, attualmente nascosta dietro una struttura murata. Ciò consentirà la creazione di una nuova piazza pubblica lunga 100 metri, larga 60 metri, accessibile tramite un'ampia scalinata, che sarà la location ideale per eventi e spettacoli. Il progetto darà così a Torino un nuovo spazio pubblico iconico, simile a quello di Piazza Vittorio Veneto, il punto di riferimento più noto di Torino, nonché una delle piazze più grandi d'Italia
 

 

 


Il design rende anche omaggio al ruolo centrale che l'edificio ha svolto durante la seconda guerra mondiale. Gli Architetti mirano a trasformare un ex luogo delle armi in quello che potremmo definire un "luogo delle arti"
 

 

 


La Caserma Lamarmora fa parte di una tendenza globale degli ultimi decenni che comporta la trasformazione di ex installazioni militari in strutture più fantasiose e umane. A livello locale, il progetto mira a creare una nuova comunità composta da residenti locali, studenti e lavoratori temporanei e laboratori di produzione digitale
 

 

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