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La ristrutturazione del condominio Testa di Albino (Bergamo) nasce dall’idea dei proprietari di trasformare il vecchio condominio anni 70 in un edificio dall’estetica moderna usando soluzioni  tecnologiche innovative per raggiungere elevati standard energetici

I due ingegneri Roberto e Giovanni e l’arch. Bertasa, progettisti ma anche committent, hanno posto molta attenzione alle scelte sia estetiche che tecniche, per ricondurre l’edificio degli anni ’70 in una forma sobria ed elegante ad una nuova “stagione”in linea con i tempi moderni dell’architettura contemporanea, realizzando un nuovo involucro che fosse energeticamente performante: questo presupponeva l’utilizzo di un importante strato di isolante che potesse controllare in modo più efficiente il flusso termico tra interno ed esterno e viceversa

La prima soluzione pensata e valutata per l’involucro architettonico è stata quella di realizzare una facciata ventilata.  Le valutazioni hanno portato ad optare per una posa con lastre in fine gres porcellanato da 3x1m in verticale, con la particolare idea di sfalsarle in modo da smaterializzare il più possibile la pelle dell’edificio: guardandola nel suo insieme, non si viene catturati da una serialità dovuta dall’allineamento delle fughe

La scelta di posizionare queste lastre in modo disallineato fa in modo che non si subiscano le fughe, inevitabili: è come se si “tagliassero” le lastre ceramiche, in analogia a quanto si fa con i blocchi di pietra naturale. Questo effetto ha dato un particolare valore estetico anche alla facciata sul retro, che è diventata mossa e dinamica, anche grazie alla presenza del terzo balcone che spezza ulteriormente la volumetria con la sua presenza

La facciata ventilata con ganci a scomparsa GHL è il sistema scelto insieme a Granitech, che prevede l’installazione a secco di grandi lastre in gres fine porcellanato con dimensioni fino a 3x1,5 m e spessore 6 mm, a cui sul retro è stata realizzata una retinatura di sicurezza per una maggiore resistenza a eventuali sollecitazioni. Gli imbotti delle finestre, invece, sono stati rifatti in alluminio verniciato, realizzati ad hoc con un colore apposito per sposarsi con gli altri elementi della parete

I progettisti hanno posto anche grande attenzione al risparmio energetico è stata infatti redatta relazione tecnica (secondo la Legge 10) sull’esistente e lo stato di fatto, in cui si ipotizzava come la spesa annua relativa al gasolio usato per il riscaldamento si aggirasse attorno ai 9.000 – 9.500 €/anno, modello che si avvicinava molto alla realtà. E stat poi fatta una simulazione sulla base delle stratigrafie di progetto, i calcoli hanno portato a stimare che la spesa annua per il gasolio si sarebbe ridotta ad un terzo. Al termine della stagione invernale, tale simulazione è stata molto vicina a quanto realmente speso.

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